La guida alla scelta dei prodotti per la pulizia in azienda

Guida alla scelta dei prodotti per la pulizia in azienda

Da sempre la detersione, l’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti di lavoro è fondamentale per la salubrità e il benessere dei lavoratori.

Nel contesto pandemico odierno, queste pratiche di pulizia non solo continuano ad avere un ruolo cruciale ma rientrano in un vero e proprio protocollo obbligatorio di sicurezza da seguire per prevenire contagi e focolai negli ambienti lavorativi.

Ma come orientarsi nella scelta dei prodotti più adatti alla pulizia della tua azienda?

L’offerta di detergenti, igienizzanti e disinfettanti è sempre più ampia e senza conoscere le caratteristiche tecniche e i diversi utilizzi per cui sono pensati, può risultare difficile acquistare quelli più idonei alle esigenze del proprio ambiente lavorativo. Come sempre, Rossetto al fianco di imprenditori e lavoratori propone una guida tecnica per facilitare la scelta dei prodotti di pulizia da usare in ufficio e azienda.

DETERGENTI, IGIENIZZANTI O DISINFETTANTI?

In commercio si trovano una molteplicità di prodotti associati ad altrettante diciture: detersivi, detergenti, igienizzanti, disinfettanti. Quali sono le differenze e come capire quale scegliere? Andiamo con ordine e facciamo chiarezza insieme.

Detergenti

Un detergente è un composto chimico formulato per detergere, appunto, una superficie o un oggetto, ovvero per rimuoverne lo sporco. Ogni detergente, o detersivo nel gergo comune, viene creato per assolvere a determinati obiettivi di detersione definiti sulla base di specifici parametri. Nella scelta dei detergenti è utile quindi tenere sempre in considerazione:

- Ambiente d’uso: prima di acquistare un prodotto per la pulizia è importante tenere conto dell’ambiente in cui deve essere utilizzato. Ad esempio, nelle aziende in cui viene effettuata la preparazione di alimenti, è necessario usare detergenti che non lascino alcun residuo pericoloso che potrebbe contaminare cibi e bevande. Normalmente, tali prodotti sono identificati con la sigla HACCP, ovvero l’acronimo del protocollo di sicurezza e salubrità degli alimenti (qui puoi trovare la linea dedicata di Rossetto). Invece per ambienti con elevata presenza di apparecchiature elettriche o a rischio scintille, è importante evitare detergenti a base alcolica, o comunque infiammabili. Altamente sconsigliato, poi, l’utilizzo di prodotti di pulizia con elevata componente cloridica in ambienti piccoli e poco ventilati perché i fumi di evaporazione del prodotto, non potendo avere una dispersione adeguata negli spazi, potrebbero generare un pericolo per le persone.

- Modalità di utilizzo: i detergenti che si trovano in commercio possono essere pronti all’uso o da diluire. I prodotti pronti all’uso, vanno utilizzati così come sono, direttamente sulla superficie da trattare e generalmente si presentano in flacone con spruzzino (trigger), o con tappo erogatore. Invece i detergenti da diluire devono essere miscelati con una una certa percentuale d’acqua, indicata nella scheda tecnica e nella confezione. Per i prodotti da diluire, il consiglio di Rossetto è quello di verificare sempre la concentrazione di principi attivi contenuti nel prodotto. Infatti esistono detergenti detti “super concentrati”, che vengono diluiti usando una piccolissima percentuale di prodotto, permettendo quindi un forte abbattimento dei “costi in uso” e, a parità di resa, una drastica riduzione di flaconi di prodotto, a vantaggio dell’ambiente oltre che della movimentazione logistica.    

- Tipo di superficie: oltre all’ambiente, è importante valutare anche il tipo di superficie da detergere. Ad esempio, materiali lucidi o trasparenti come il vetro o l’acciaio inox richiedono prodotti a rapida evaporazione che lascino il minor quantitativo possibile di aloni, in modo da facilitare l’operazione di detersione. Su superfici plastiche o verniciate sarebbero meglio evitare detergenti a base di solventi o cloro, mentre per superfici delicate come parquet, moquette o tessuti esistono detergenti specifici studiati appositamente per non danneggiarle. Comunque una buona norma, nel dubbio, è quella di effettuare un test utilizzando una piccola parte di detergente in un’area poco visibile della superficie da pulire ed attendere qualche minuto al fine di evitare effetti indesiderati su larga scala.  

- Tipo di sporco: anche la natura del materiale che si desidera rimuovere incide nella scelta della tipologia del prodotto da adottare. Generalmente i detergenti si dividono in acidi, neutri o basici a seconda del valore della scala PH della soluzione, normalmente indicata con un numero da 0 a 14, nella scheda tecnica o di sicurezza. I prodotti con valori PH da 1 a 5 sono prodotti acidi, efficaci contro lo sporco organico basico come incrostazioni e calcare. Più ci si avvicina al valore 1, più l’azione corrosiva del prodotto è elevata e quindi è bene maneggiare questi prodotti con molta attenzione, utilizzando presidi di sicurezza idonei. I prodotti con PH da 6 a 8 vengono considerati neutri e sono idonei ad utilizzi generici o su superfici delicate (in molti casi l’azione detergente viene svolta solo da alcuni principi attivi specifici e mirati). Infine, i prodotti con valori PH da 9 a 14 invece si definiscono basici, e sono particolarmente efficaci nella dissoluzione e rimozione di sporco organico grasso. Anche in questo caso, i prodotti con valore vicino al 14 devono essere maneggiati con cura. 

Ti ricordiamo che nello store online di Rossetto, puoi trovare un’ampia gamma di detergenti, pensati per diversi utilizzi con tutte le informazioni necessarie a semplificare la scelta e l’acquisto.

Igienizzanti 

Dopo aver chiarito cosa si intende per detergente, è utile comprendere il significato di igienizzante. Igienizzare significa rendere igienico o salubre, un ambiente e/o un oggetto. Quindi un prodotto igienizzante non solo rimuove lo sporco ma anche eventuali microrganismi come muffe, batteri e virus che possono essere pericolosi per l’uomo. È bene segnalare che già con l’azione detersiva, soprattutto se effettuata con prodotti dotati di principi attivi efficaci contro i microrganismi, viene ridotta la presenza di questi ultimi, minimizzando di conseguenza i rischi connessi. Tuttavia il potere igienizzante non garantisce la completa eliminazione di elementi dannosi per la salute, capacità invece garantita dai detergenti disinfettanti.

Disinfettanti

Un prodotto disinfettante è un detergente sottoposto a uno specifico iter di test e certificazioni che dimostra la sua capacità di eliminare i microrganismi nocivi al 99,9% (l’eliminazione al 100% è possibile solo con specifiche procedure di sterilizzazione). 

Quali fattori è utile conoscere per scegliere e usare correttamente un prodotto disinfettante?

1. È bene sapere che solo i prodotti registrati come Presidio Medico Chirurgico (PMC), certificazione rilasciata dal Ministero della Salute italiano, o conformi al Regolamento (UE) n. 528/2012 sui prodotti biocidi, possono essere definiti disinfettanti (qui puoi accedere alle schede tecniche dei prodotti disinfettanti proposti da Rossetto).

2. L’efficacia sui singoli microrganismi (muffe, batteri, virus) deve essere certificata da specifiche norme EN riportate sulla scheda tecnica e sul flacone del disinfettante.

3. Esiste un tempo minimo di contatto per rendere efficace il potere disinfettante: questo significa che non basta spruzzare il prodotto e pulire ma è necessario lasciarlo agire. Il principio attivo può aver bisogno di range diversi, da 20 a 30 secondi fino a 10-15 minuti, per rendere inattivi i microrganismi. Quindi ricorda di leggere attentamente le indicazioni d’uso sulla confezione del prodotto.

4. Attenzione a non confondere i disinfettanti puri dai detergenti disinfettanti. Infatti i prodotti disinfettanti possono essere usati solo previa azione detersiva altrimenti la loro efficacia si riduce o si annulla completamente, mentre i detergenti disinfettanti uniscono l’azione di rimozione dello sporco all’efficacia biocida, includendo sia la proprietà detersiva che disinfettante.

Può essere utile anche una nota finale sui principi attivi dei prodotti disinfettanti: nell’ambito della pandemia Covid-19 si è ampiamente diffusa la convinzione che solo i prodotti a base alcolica (etanolo superiore al 70%) siano efficaci contro i virus. In realtà, esistono diversi principi attivi di efficacia certificata, come i sali d’ammonio quaternario, il perossido di idrogeno e il sodio ipoclorito che oltre ad essere dei validi sostituti del comune etanolo, spesso possiedono degli ulteriori vantaggi in uso, come minore infiammabilità, minore tempo di contatto e maggiore capacità di preservare le superfici con cui vengono a contatto.  

UNA SCHEDA DI SICUREZZA PER TUTTI

A prescindere dalle proprietà, tutti i prodotti di pulizia, sia detergenti che disinfettanti devono essere obbligatoriamente dotati della Scheda di sicurezza (SDS), come prescritto dal Regolamento Europeo n.1907/2006 (comunemente detto regolamento REACH). 

La scheda di sicurezza è documento che tutti i produttori e i distributori di prodotti chimici devono fornire nel modo più semplice e chiaro possibile ai consumatori che andranno a fruire di questi prodotti. Ogni SDS deve contenere obbligatoriamente sedici punti: 

  1. identificazione della sostanza/miscela e della società/impresa produttrice;

  2. identificazione dei pericoli

  3. composizione/informazione sugli ingredienti;

  4. misure di primo soccorso;

  5. misure antincendio;

  6. misure in caso di rilascio accidentale;

  7. manipolazione e immagazzinamento;

  8. controllo dell'esposizione/protezione individuale;

  9. proprietà fisiche e chimiche;

  10. stabilità e reattività;

  11. informazioni tossicologiche;

  12. informazioni ecologiche;

  13. considerazioni sullo smaltimento;

  14. informazioni sul trasporto;

  15. informazioni sulla regolamentazione;

  16. altre informazioni.

Si tratta quindi di un documento molto importante, in quanto non solo espone in modo trasparente la composizione del prodotto, ma ne evidenzia anche eventuali rischi per l’uomo e per l’ambiente, fornendo opportune istruzioni di utilizzo, trasporto e smaltimento. A proposito dell’ultimo punto, fortunatamente negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più la distribuzione di prodotti a bassissimo impatto ambientale, anche grazie all’azione del Governo Italiano con l’adozione per i propri acquisti dei protocolli C.A.M. – Criteri Ambientali Minimi. Si tratta di prodotti che utilizzano formulazioni a base di principi attivi naturali e vegetali, innocui per l’uomo e per l’ambiente, e confezionati in flaconi di materiali riciclabili o addirittura biodegradabili. Per individuarli facilmente puoi controllare che sulla confezione sia presente il marchio EU ECOLABEL, certificato di qualità ecologica dell’Unione Europea che contraddistingue e identifica tutti i prodotti e servizi con un ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita. Naturalmente Rossetto propone una linea di prodotti per la pulizia marchiati ECOLABEL che puoi visionare direttamente sullo store online.

Ora hai a disposizione qualche informazione in più che può aiutarti nella scelta dei prodotti per la pulizia del tuo ambiente di lavoro. Se hai qualche domanda o vuoi maggiori informazioni, gli specialisti Rossetto sono sempre a tua disposizione.