Se stai valutando come rinnovare la dotazione informatica della tua azienda, PC, server, workstation, dispositivi di rete, probabilmente hai già sentito parlare della Nuova Sabatini, la misura storica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che sostiene gli investimenti delle PMI in beni strumentali, hardware e software.
Con la Legge di Bilancio 2026 la misura è stata rifinanziata con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, garantendo continuità allo strumento. In questa guida vediamo come funziona, chi può richiederla, quali limiti ha nella pratica e soprattutto se, per le esigenze della tua azienda, è la soluzione migliore o se ci sono alternative più idonee.
Da sapere prima di continuare a leggere: la Nuova Sabatini non riduce direttamente il prezzo dei beni e non rimborsa necessariamente gli interessi effettivamente applicati dalla banca. Il MIMIT riconosce un contributo calcolato convenzionalmente sull’importo del finanziamento. Se preferisci acquistare con mezzi propri o valutare il noleggio, vai direttamente alla sezione "Se preferisci non contrarre un finanziamento".
La Nuova Sabatini (nota anche come Legge Sabatini o Sabatini bis) è un'agevolazione pensata per facilitare l'accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese che vogliono investire in beni strumentali nuovi di fabbrica, incluse tecnologie digitali, hardware e software.
Il meccanismo prevede che l’impresa accenda un finanziamento bancario o sottoscriva un leasing finanziario di durata non superiore a cinque anni per acquistare o acquisire in leasing i beni, mentre il MIMIT riconosce un contributo in conto impianti calcolato convenzionalmente sull’importo del finanziamento, indipendentemente dagli interessi effettivamente applicati dalla banca.
Per gli investimenti ordinari, il contributo viene calcolato applicando un tasso convenzionale del 2,75%; per gli investimenti 4.0 e green il tasso sale al 3,575%. Attenzione, però: l’acquisto di normali PC e dispositivi informatici non rientra automaticamente negli investimenti 4.0: per accedere al contributo maggiorato, i beni devono possedere le specifiche caratteristiche previste dalla normativa.
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese con sede legale o un’unità locale in Italia, in possesso dei requisiti previsti dalla misura. Sono ammessi tutti i settori, con esclusione delle attività finanziarie e assicurative. Non è richiesta un'anzianità minima elevata: possono presentare domanda anche imprese di recente costituzione, nel rispetto dei requisiti e delle tempistiche previste dalla normativa.
Rientrano tra i beni finanziabili:
macchinari, impianti e attrezzature a uso produttivo;
hardware (PC, server, dispositivi di rete e altra strumentazione informatica);
software e tecnologie digitali collegate all'investimento.
Gli importi finanziabili vanno da un minimo di 20.000 euro fino a un massimo di 4 milioni di euro, a copertura dell'intero investimento o di una sua parte.
Se stai valutando di rinnovare il parco PC della tua azienda sfruttando la Nuova Sabatini 2026 devi sapere che il processo richiede sei passaggi:
1. Definisci la configurazione hardware di cui hai bisogno: numero di postazioni, caratteristiche tecniche e dispositivi necessari. Puoi quindi richiedere al fornitore un preventivo non vincolante.
2. Compila la domanda di agevolazione attraverso la piattaforma dedicata. Al termine della compilazione viene generato il CUP associato al progetto. Dovrai quindi firmare digitalmente la domanda e trasmetterla via PEC a una banca o a un intermediario finanziario aderente alla misura.
3. Dopo l’invio della domanda, attendi per prudenza l’approvazione del finanziamento prima di confermare l’ordine. La Nuova Sabatini non vincola la scelta del fornitore: puoi acquistare i PC e l’hardware da chi preferisci, purché i beni siano nuovi di fabbrica, ammissibili e coerenti con il programma di investimento. Rossetto può fornirti i dispositivi previsti dal progetto.
4. Prima dell’emissione di qualsiasi fattura, anche di acconto, comunica al fornitore il CUP associato alla domanda. Il CUP e il riferimento alla normativa dovranno essere riportati correttamente sulle fatture relative ai beni agevolati.
5. Conserva tutta la documentazione relativa all’investimento e richiedi al fornitore la dichiarazione liberatoria prevista dalla procedura.
6. Dopo aver completato l’investimento e pagato a saldo i beni, presenta, attraverso la piattaforma, la richiesta di erogazione del contributo, allegando la documentazione prevista.
La Nuova Sabatini è uno strumento solido, ma non è la soluzione giusta per tutti. Prima di avviare la pratica, vale la pena considerare alcuni aspetti pratici, tra cui:
Comporta il ricorso a un finanziamento: il capitale resta interamente a carico dell’impresa, mentre il contributo viene calcolato convenzionalmente sull’importo finanziato e non coincide necessariamente con gli interessi effettivamente applicati dalla banca.
Richiede tempo e documentazione: tra compilazione e trasmissione della domanda, istruttoria bancaria e verifica dei requisiti, i tempi tecnici non sono immediati.
La gestione del bene resta a carico dell’azienda: nell’acquisto finanziato, l’impresa deve occuparsi della manutenzione, dell’obsolescenza tecnologica e dello smaltimento a fine vita. Nel leasing, proprietà e condizioni di gestione dipendono invece dal contratto sottoscritto.
Fondi a esaurimento: essendo una misura "a sportello", non è garantito che i fondi siano sempre disponibili al momento della richiesta.

La Nuova Sabatini non è l'unica strada per rinnovare la dotazione IT aziendale, e non è detto sia la più adatta al tuo caso. Da Rossetto puoi scegliere tra due modalità che non richiedono un finanziamento bancario:
Noleggio operativo: paghi un canone periodico, 100% deducibile per la quota di competenza, per l’utilizzo dei dispositivi senza ricorrere a un finanziamento bancario e senza sostenere l’intero investimento iniziale. Rossetto resta proprietario dell’hardware e si occupa di manutenzione, assistenza e sostituzione a fine contratto. È una formula indicata per chi non vuole o non può accedere a un finanziamento, ha bisogno di aggiornare rapidamente l’hardware o preferisce un canone periodico e prevedibile.
Acquisto diretto: acquisti i PC e l'hardware senza passare da un finanziamento, con pagamento gestito secondo le modalità concordate. Ha senso se disponi di liquidità e preferisci non attendere i tempi di un'istruttoria bancaria o di una domanda al MIMIT.
Acquisto con Nuova Sabatini | Acquisto diretto con Rossetto | Noleggio operativo con Rossetto | |
|---|---|---|---|
Ricorso a finanziamento | Sì (finanziamento/leasing fino a 5 anni) | No | No |
Trattamento fiscale | Ammortamento pluriennale del bene o deducibilità dei canoni secondo i limiti del leasing | Ammortamento pluriennale del bene secondo la disciplina fiscale applicabile | Interamente deducibile nel corso dell'anno di competenza |
Proprietà del bene | all’impresa nell’acquisto. Secondo condizioni contrattuali nel leasing. | All'impresa | Resta al fornitore |
Tempi di attivazione | Compilazione della domanda + istruttoria bancaria | Rapidi | Rapidi |
Manutenzione e ricambio | A carico dell'impresa o secondo il contratto di leasing | A carico dell'impresa | Inclusi nel canone |
Contributo statale | Sì, contributo in conto impianti calcolato convenzionalmente sull’importo finanziato | Non previso | Non previsto |
Modalità di costo | Investimento finanziato o leasing finanziario | Investimento diretto | Canone periodico |
Quindi la domanda iniziale da porsi non è "quale contributo posso ottenere", ma "che tipo di investimento ha senso per la mia azienda in questo momento": una volta chiarito questo, la scelta tra le tre strade diventa quasi automatica.
Se sei interessato alle nostre formule di noleggio operativo o acquisto diretto, il team di specialisti IT Rossetto può affiancarti nella definizione della configurazione e nella scelta del parco PC più adatto alle esigenze della tua azienda.
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